Chirurgia mini invasiva

Mini TLIF (Transforaminal Lumbar Interbody Fusion)

La tecnica mini-TLIF permette di eseguire una spondilodesi o fusione intervertebrale attraverso una tecnica percutanea. Questa possibilità ha il vantaggio di non dover scollare la muscolatura paraspinale dalla sua inserzione naturale e quindi evita un danneggiamento e un suo conseguente deterioramento. La tecnica prevede l’inserimento di viti peduncolari attraverso mini-incisioni a lato della musculatura dorsale (accesso secondo Wiltse). Anche la gabbia intersomatica può essere inserita unendo da un lato le due incisioni per permettere la sostituzione del disco. Questa tecnica permette di preservare la muscolatura paraspinale e quindi i tempi di ripresa postoperatoria sono più rapidi. Può anche essere utilizzata in aggiunta a una stabilizzazione anteriore per permettere una fusione 360°.

XLIF

La colonna vertebrale non è solo raggiungibile da anteriore o posteriore ma anche da laterale. Impianti specifici permettono una fusione intersomatica utilizzando gabbie che vengono inserite attraverso incisioni sul fianco. La via di accesso è corta, la visione buona e il rischio di complicanze basso. In contemporanea possono essere trattati 2 spazi intersomatici e vi è la possibilità di ripristinare la lordosi lombare.

Laparoscopia e ALIF

In selezionati casi è possibile raggiungere le strutture anteriori della colonna vertebrale grazie alla tecnica laparoscopica. Questa soluzione riduce notevolmente la formazione di tessuto cicatriziale evitando complicazioni annesse.  Anche la visualizzazione dello spazio intersomatico è ottimale in modo da permettere una migliore decompressione indiretta.

ALIF (Anterior Lumbar Interbody Fusion)

Questa tecnica permette di raggiungere la colonna vertebrale da anteriore sia per via trans-addominale che retro-peritoneale. Quest’ultimo accesso viene avvantaggiato perché evita di aprire la cavità addominale con il conseguente rischio di aderenze. Attraverso questa tecnica si raggiunge la vertebra o il disco da anteriore permettendone l’asportazione in toto e l’inserimento di impianti specifici, solitamente con una superficie maggiore rispetto agli impianti inseriti da posteriore. I vantaggi sono la preservazione della muscolatura dorsale, un rischio minore di lesione delle strutture nervose grazie a una decompressione indiretta, riapertura del forame intervertebrale, efficace ristabilizzazione della lordosi lombare e minor perdita di liquidi ematici. Inoltre in caso di impossibilità d’intervento da posteriore a causa di operazioni pregresse o anomalie strutturali questa tecnica è una via di salvezza.

Illustrazione Mini TLIF

Illustrazione Mini TLIF